Recensioni di libri scritti da donne
Leggiledonne - NonaFernandez

Nona Fernández al Festivaletteratura

Le narrazioni ufficiali della storia offrono una ricostruzione dove le categorie di innocenza e colpevolezza viaggiano su due binari paralleli, un racconto che a volte nasce da un compromesso tra ciò che può essere detto e ciò che potrebbe, o dovrebbe, rimanere sottaciuto. La letteratura deve invece fare i conti con un materiale che è molto più difficile da catalogare, dove il bene e il male sono spesso compresenti e le distinzioni tra vittime e colpevoli appaiono più labili. Perché grazie alla realtà della finzione narrativa entriamo nei panni di chi è altro da noi e ne conosciamo emozioni, ricordi, speranze frustrate, paure. E sopratutto ci chiediamo: come avremmo agito se fossimo stati al loro posto? Articolo di Leggiledonne apparso su LuciaLibri.

Paulina Chiziane: Ballata d’amore al vento

Paulina Chiziane è la prima scrittrice mozambicana ad aver scritto un romanzo ed è oggi considerata una delle autrici africane più importanti di lingua portoghese. Nei suoi testi rivisita gli eventi storici che hanno segnato la storia recente del suo paese, discutendo tematiche centrali del contesto politico e sociale mozambicano: il processo di decolonizzazione, il razzismo, la sottomissione della donna e la poligamia.

Smith, il ricordo di un’amicizia e la complessità del presente

Autunno (225 pagine, 17,50 euro) è il primo di una serie di libri che Ali Smith dedica alle stagioni. Sono storie a sé e possono essere lette indipendentemente dai volumi che le precedono. Autunno, tradotto da Federica Aceto e pubblicato dalla casa editrice Sur, viene spesso indicato come un libro sulla Brexit e le disastrose conseguenze che sono seguite: il referendum è sicuramente un tema importante all’interno della storia, ambientata a una settimana dal voto, ma non è il solo e l’autrice è attenta a non indicarlo chiaramente, preferendo lasciarlo sullo sfondo, quasi una sensazione che trasmette al lettore un clima di incertezza e di ostilità diffuse. Articolo di Leggiledonne apparso su LuciaLibri.

Ragazze con i numeri

“Oggi sono andata al cinema a vedere un film. La protagonista è una donna afroamericana che fin da bambina va matta per i numeri. Quando diventa grande, molti non la prendono sul serio: alcuni perché è una donna, altri perché è nera, altri ancora per tutt’e due le cose. Ma lei è così in gamba che, alla fine, tutti quelli che non credevano in lei rimangono con un palmo di naso! Il film racconta una storia vera, questo ve lo posso garantire. Come lo so? Perché quella donna sono io”.

Lispector, un viaggio nel fluire dell’istante

Clarice Lispector, brasiliana di origini ucraine, osannata in ogni stato dell’America Latina, è poco conosciuta in Europa. Una “disattenzione” che non si spiega data l’altissima qualità della produzione letteraria di questa scrittrice e l’innovazione assoluta che l’autrice apporta alla corrente del modernismo. È perché le sue opere sono scritte in portoghese? Articolo di Leggiledonne apparso su LuciaLibri. 

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Le personagge sono voci interiori

Il libro “Le personagge sono voci interiori”, pubblicato dalla casa editrice Vita Activa a cura di Gisella Modica, è una raccolta di incontri, straordinari e insoliti, tra una lettrice e un personaggio femminile (qui significativamente indicato con il termine “personaggia”) sotto forma di brevi testi narrativi, di improbabili interviste e dialoghi immaginari.
Il testo riunisce i contributi provenienti dalla compilazione delle schede per il “Dizionario delle Personagge”, un progetto che vede la partecipazione del gruppo SIL (Società Italiana delle Letterate) di Palermo e che si propone di segnalare, su indicazione di attente e avide lettrici, figure femminili della letteratura che sono entrate in risonanza con la dimensione intima e memoriale di chi si appresta alla lettura.

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Adua Biagioli: Il tratto dell’estensione

Si dice che la lettura di un verso richiede una grande preparazione linguistica e letteraria, senza la quale è preclusa al lettore la scoperta del senso, ovvero di un significato che riveli la logica posta alla base di un rigurgito emotivo altrimenti senza comprensione. Forse dovremmo dimenticare questa rigida impostazione scolastica e abbandonarci all’unica ricerca possibile: quella delle emozioni. Ciò che rimane di una poesia non è il senso ma l’emozione che proviamo: l’emozione che il testo riesce a trasmetterci. 

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Sylvie Schenk: se la vita va veloce non fartela scappare

“Veloce la vita”, in poco più di 150 pagine, racconta gli attimi di un’intera vita. La voce di Sylvie Schenk rincorre una vita che va veloce, la sua, e lei la osserva distaccata come una spettatrice messa dinanzi alla realtà della propria esistenza. Gruppo di lettura maggio 2018

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D. Allison: il coraggio di sopravvivere nelle ostilità

Dorothy Allison è una di quelle scrittrici che non ti accompagna gradatamente all’interno di una storia: ti getta all’improvviso in un luogo e ti sommerge con l’intensità che si respira nell’aria. Un luogo non è semplicemente uno spazio fisico, una cittadina del South Carolina all’inizio degli anni ’50: un luogo è un sentimento, un significato che evoca delle emozioni. “Place is emotion” (Dorothy Allison, Place, in The Writers Notebook: Craft Essays from Tin House, Tin House Books, 2009). Articolo di Leggiledonne apparso su LuciaLibri.it

Karen Blixen: La festa di Babette

“Comparsa come una mendicante, si era rivelata una conquistatrice”.

Così Karen Blixen introduce il personaggio indimenticabile della domestica Babette. Una frase che rivela l’essenza della struttura narrativa di questo racconto: il finale diviene l’opposto di ciò che si attende.