Recensioni di libri scritti da donne

Recensioni

Paulina Chiziane: Ballata d’amore al vento

Paulina Chiziane è la prima scrittrice mozambicana ad aver scritto un romanzo ed è oggi considerata una delle autrici africane più importanti di lingua portoghese. Nei suoi testi rivisita gli eventi storici che hanno segnato la storia recente del suo paese, discutendo tematiche centrali del contesto politico e sociale mozambicano: il processo di decolonizzazione, il razzismo, la sottomissione della donna e la poligamia.

Ragazze con i numeri

“Oggi sono andata al cinema a vedere un film. La protagonista è una donna afroamericana che fin da bambina va matta per i numeri. Quando diventa grande, molti non la prendono sul serio: alcuni perché è una donna, altri perché è nera, altri ancora per tutt’e due le cose. Ma lei è così in gamba che, alla fine, tutti quelli che non credevano in lei rimangono con un palmo di naso! Il film racconta una storia vera, questo ve lo posso garantire. Come lo so? Perché quella donna sono io”.

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Le personagge sono voci interiori

Il libro “Le personagge sono voci interiori”, pubblicato dalla casa editrice Vita Activa a cura di Gisella Modica, è una raccolta di incontri, straordinari e insoliti, tra una lettrice e un personaggio femminile (qui significativamente indicato con il termine “personaggia”) sotto forma di brevi testi narrativi, di improbabili interviste e dialoghi immaginari.
Il testo riunisce i contributi provenienti dalla compilazione delle schede per il “Dizionario delle Personagge”, un progetto che vede la partecipazione del gruppo SIL (Società Italiana delle Letterate) di Palermo e che si propone di segnalare, su indicazione di attente e avide lettrici, figure femminili della letteratura che sono entrate in risonanza con la dimensione intima e memoriale di chi si appresta alla lettura.

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Adua Biagioli: Il tratto dell’estensione

Si dice che la lettura di un verso richiede una grande preparazione linguistica e letteraria, senza la quale è preclusa al lettore la scoperta del senso, ovvero di un significato che riveli la logica posta alla base di un rigurgito emotivo altrimenti senza comprensione. Forse dovremmo dimenticare questa rigida impostazione scolastica e abbandonarci all’unica ricerca possibile: quella delle emozioni. Ciò che rimane di una poesia non è il senso ma l’emozione che proviamo: l’emozione che il testo riesce a trasmetterci. 

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Sylvie Schenk: se la vita va veloce non fartela scappare

“Veloce la vita”, in poco più di 150 pagine, racconta gli attimi di un’intera vita. La voce di Sylvie Schenk rincorre una vita che va veloce, la sua, e lei la osserva distaccata come una spettatrice messa dinanzi alla realtà della propria esistenza. Gruppo di lettura maggio 2018

Karen Blixen: La festa di Babette

“Comparsa come una mendicante, si era rivelata una conquistatrice”.

Così Karen Blixen introduce il personaggio indimenticabile della domestica Babette. Una frase che rivela l’essenza della struttura narrativa di questo racconto: il finale diviene l’opposto di ciò che si attende.

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Angela Bianchini: Gli oleandri

Esistono ricordi che hanno un profumo, e sono questi, il più delle volte, quelli che ci portiamo appresso. Perché un odore è difficile da togliere e spesso, a nostra insaputa, ci dà la caccia. Gli oleandri di questo libro crescono nei giardini e nelle vie di Roma degli anni Trenta, circondano Villa Borghese e gli antichi palazzi della capitale, e il loro profumo non conosce distanze nella mente della protagonista, emigrata in America per fuggire alla guerra, inguaribile nostalgica di un passato e di un mondo che attendono il suo ritorno.

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Mariolina Venezia:Mille anni che sto qui

“Più i giorni passavano più Candida veniva assorbita dalle sue storie. Il passato e il futuro se la contendevano. Il suo presente si assottigliava sempre di più, come una membrana che stava per rompersi. Mi pare mille anni che sto qui, diceva la mattina, dopo aver preso il caffè”.

La storia di questo romanzo copre l’arco di oltre un secolo e accompagna la neonata Italia dalla sua costituzione fino alla caduta del muro di Berlino. Eppure, sembra siano trascorsi mille anni da quel lontano 1861, quando un rigagnolo d’olio correva tra i vicoli ripidi e stretti di Grottole e le campane suonavano a festa; un fenomeno oscuro e profetico, un presagio di sventura che segna un momento di svolta decisiva nelle vicende della famiglia Falcone.

M. Brennan: Il principio dell’amore

Nell’ufficio di Maeve Brennan, in fondo al corridoio della redazione del New Yorker, c’è una frase scritta a matita su un muro che dice:

“Soltanto ciò che non insegna, ciò che non chiede a gran voce, ciò che non convince, ciò che non accondiscende, ciò che non spiega è irresistibile. Yeats”.

Pare che l’ufficio sia stato trasferito dall’altro lato del palazzo a causa di frequenti episodi di schiamazzi e per traffico illecito e recidivo di bigliettini, infilati furtivamente sotto le porte.

S. Sontag: In America

Come nasce l’idea per una storia? L’ispirazione segue percorsi sconosciuti, ma a volte è la vita reale a fornirci il trampolino di lancio. Susan Sontag racconta di aver ricavato la vicenda alla base del romanzo “In America” sfogliando un libro sul teatro polacco, scelto a caso tra uno scaffale di una libreria di Boston nel 1993.