Recensioni di libri scritti da donne

Ragazze con i numeri

“Oggi sono andata al cinema a vedere un film. La protagonista è una donna afroamericana che fin da bambina va matta per i numeri. Quando diventa grande, molti non la prendono sul serio: alcuni perché è una donna, altri perché è nera, altri ancora per tutt’e due le cose. Ma lei è così in gamba che, alla fine, tutti quelli che non credevano in lei rimangono con un palmo di naso! Il film racconta una storia vera, questo ve lo posso garantire. Come lo so? Perché quella donna sono io”.

Il libro “Ragazze con i numeri”, pubblicato dalla casa editrice Editoriale Scienza, dà voce a 15 donne straordinarie che hanno segnato il mondo della scienza. Sono loro a raccontare in prima persona i successi e le conquiste scientifiche che le vedono protagoniste, così come le vicende personali che le ricordano prima di tutto come donne, figlie, mogli e madri.

È Katherine Johnson che nella citazione iniziale si rivolge ai suoi giovani lettori e alle sue giovani lettrici, ricordando loro come la passione, la dedizione e forza di volontà possano condurci a realizzare i nostri sogni. Le sue parole, del resto, non lasciano adito a dubbi: pregiudizi e discriminazione non sopravvivono perché il talento mette a tacere gli scettici e chi prima non ammetteva che una donna potesse essere in grado di fare scienza dovrà ricredersi.

Il binomio donne e scienza rappresenta un tema molto discusso nel panorama culturale attuale. Ripercorre le sue premesse e ribadire le sue conseguenze positive ci aiuta a mantenere viva l’attenzione su una questione che tuttora non ha trovato una soluzione positiva. Editoriale Scienza, che da 15 anni dedica una propria collana alla diffusione di numerose biografie di scienziate tra le giovani generazioni, ha svolto e continua a svolgere un ruolo fondamentale nella lotta contro le discriminazioni di genere. La forza di una narrazione, infatti, può mostrare ai bambini e alle bambine che da grandi possono diventare quello che sognano, e che il loro ruolo nella società non può e non deve essere determinato dal sesso ma dalle loro capacità e aspirazioni.

A questo libro bisogna riconoscere il grande e minuzioso lavoro di ricerca che ha permesso di ricostruire le vicende personali e i momenti di vita quotidiana di queste famose scienziate. Accanto a nomi ormai storici troviamo anche figure meno note ma non per questo il loro contributo alla scienza ha costituito un traguardo di minor valore. Di tutte conosciamo i pensieri più intimi, le aspettative, i timori e le paure, la rabbia dinanzi ai limiti imposti da una società che non vuole riconoscere alla donna pari opportunità di realizzazione professionale.

Le meravigliose illustrazioni di Giulia Sagramola ci immergono nelle storie di Valentina Tereshkova prima astronauta donna, di Tu YouYou, prima cinese a vincere un Premio Nobel per la medicina. Poi è la volta di Rita Levi Montalcini, che ha rivoluzionato la neurobiologia, di Katia Krafft e della sua passione per i vulcani, di Maryam Mirzakhani e il suo amore per i numeri. L’esposizione è preceduta da una mappa cronologica che riassume gli eventi scientifici trattati nel corso del volume, mentre al termine di ogni capitolo una scheda riassuntiva illustra i punti chiave della vita delle scienziate e i motivi per i quali è importante ricordarle.

Sono storie che tutti dovremmo ricordare, a prescindere dall’età, perché testimoniano che i sogni a volte smettono di essere sogni e diventano realtà. “Il segreto sai qual è” chiedono le scrittrici Vichi De Marchi e Roberta Fulci nell’introduzione.

Bisogna crederci.

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Nona Fernández al Festivaletteratura

Le narrazioni ufficiali della storia offrono una ricostruzione dove le categorie di innocenza e colpevolezza viaggiano su due binari paralleli, un racconto che a volte nasce da un compromesso tra ciò che può essere detto e ciò che potrebbe, o dovrebbe, rimanere sottaciuto. La letteratura deve invece fare i conti con un materiale che è molto più difficile da catalogare, dove il bene e il male sono spesso compresenti e le distinzioni tra vittime e colpevoli appaiono più labili. Perché grazie alla realtà della finzione narrativa entriamo nei panni di chi è altro da noi e ne conosciamo emozioni, ricordi, speranze frustrate, paure. E sopratutto ci chiediamo: come avremmo agito se fossimo stati al loro posto? Articolo di Leggiledonne apparso su LuciaLibri.

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Paulina Chiziane: Ballata d’amore al vento

Paulina Chiziane è la prima scrittrice mozambicana ad aver scritto un romanzo ed è oggi considerata una delle autrici africane più importanti di lingua portoghese. Nei suoi testi rivisita gli eventi storici che hanno segnato la storia recente del suo paese, discutendo tematiche centrali del contesto politico e sociale mozambicano: il processo di decolonizzazione, il razzismo, la sottomissione della donna e la poligamia.

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